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lunedì 6 aprile 2009

IL MUSCATELLO CHIUDE: MA L'ABRUZZO NON HA INSEGNATO NULLA ?

Non è questione di egoismo o mero cinismo parlare di Noi mentre un popolo, quello d'Abruzzo, è in ginocchio stroncato da un terribile sisma. Anzi, il punto è non rendere vana la tragedia di migliaia di persone; farne un momento di riflessione affinchè in futuro si sia pronti ad affrontare simili problemi. Per questo non ho potuto fare a meno di pensare al Muscatello di Augusta e di rendermi conto che la situazione è molto grave. Se un sisma del genere si verificasse da noi ( e la probabilità che ciò accada non è affatto trascurabile ) fra qualche anno, i danni alle persone sarebbero inquantificabili. Perchè? Perchè il nostro presidio ospedaliero potrebbe non esistere più. Ma procediamo con calma: almeno noi cerchiamo di essere lucidi. La delibera, numero 256 del 26 Marzo 2009, dell'AUSL 8 di Siracusa riorganizza e rimodula gli ospedali di Augusta, Avola-Noto e Lentini. In realtà è una proposta tecnica che dovrà essere esaminata dalla conferenza dei Sindaci e che prevede un numero di posti letto per acuti pari a 52 per l'ospedale Muscatello di Augusta, a 147 per quello di Lentini e 191 per l'Ospedale di Avola-Noto. Nella zona Siracusa-Nord ci sarebbe dunque una diminuzione di 90 posti letto per acuti per l'Ospedale di Augusta con la soppressione dei reparti di Pediatria e di Ostetricia e con l'assegnazione di un numero ridicolo di posti letto per il reparto di Medicina e di Chirurgia,  un aumento di 11 posti letto per acuti per l'Ospedale di Lentini. 
Dinanzi alla brutalità dei fatti, alle bugie dei politicanti da quattro soldi che hanno costantemente assicurato che il Muscatello non corresse pericoli è inutile aggiungere altro. Solo alcune notazioni. A correre pericolo sono le 50.000 persone del bacino d'utenza augustano: non sono pochissime. E' ancora importante mantenere l'attenzione alta, collaborare con il Comitato cittadino a salvaguardia del Muscatello che aggiornerà la cittadinanza dopo la conferenza dei Sindaci e, dal momento che con le parole potrebbe non essere risolto nulla, scegliere se dare battaglia o scappar via. Sono aperto a eventuali vostre correzioni o suggerimenti; ma finchè Noi saremo qua, su cosa fare non avremo dubbio alcuno.
Fabrizio Vaccaro

giovedì 19 marzo 2009

La Provincia taglia il nastro di un liceo fantasma ad Augusta!

E’ passato circa un mese da quando l’Amministrazione Provinciale ha consegnato il liceo classico “Megara” ai suoi studenti, con tanto di cerimonia ufficiale e taglio del nastro.
Ma alle foto sorridenti e alle dichiarazioni entusiaste dei soliti volti noti, ancora una volta non sono corrisposti i fatti!
Ecco la realtà scolastica augustana di oggi:
- Istituto “Megara” chiuso (altro che nastri e nastrini!) e non se ne vede apertura all’orizzonte!
- Liceo Classico e Psicopedagogico insediati all’interno della sede del liceo scientifico nella cittadella degli studi, senza riscaldamenti per il mancato allaccio alla rete del gas;
- Liceo scientifico “sfrattato” dalla sua sede naturale e trasferito al palazzo Capuano in via Adua senza nemmeno un servizio di ristoro, in attesa di tempi migliori;
- Continuo sperpero di denaro pubblico per l’affitto di un palazzo che da sede temporanea, è diventato sede definitiva dei licei!


Non vogliamo nastri e nastrini, ma fatti reali e concreti, scuole!

domenica 14 dicembre 2008

OSPEDALE: ECCO LE ULTIME

Non è stato necessario attendere a lungo i risultati della manifestazione cittadina del 29/11 a salvaguardia del Muscatello. L'eco dei 10.000 cittadini del comprensorio augustanese scesi in piazza è stata subito udita nelle sedi opportune, e il circolo giovanile Ezra Pound, dopo aver partecipato in prima linea alla manifestazione, può dire con soddisfazione di aver ottenuto proprio quello che si aspettava. Senza dubbio solo un ingenuo poteva pretendere di risolvere il problema sanità ad Augusta in un giorno. Nonostante ciò c'è motivo di essere fiduciosi. I politichetti d'oggigiorno non trovano mai il coraggio di fare qualcosa di impopolare. Per questo le 10.000 persone del 29 un risultato immediato l'hanno ottenuto. E basta ascoltare le ultime dichiarazioni dell'assessore regionale alla sanità Russo per averne conferma. Russo ha recentemente affermato: nessuno ha mai avuto intenzione di chiudere l'ospedale di Augusta. Bene! Passiamo a Tozzo, direttore dell'USL 8 di Siracusa. Anche lui a ribadire l'infondatezza delle dicerie che volevano chiuso il nosocomio di Augusta. Bene anche questo! Se non fosse che in cotal modo sembra quasi che la paventata chiusura del Muscatello sia esistita solo nell'immaginazione degli augustani! Ovviamente sappiamo che non è così, e sarebbe quindi  da sciocchi credere di potersi rilassare. Tutt'altro conviene necessario tenere la guardia alta soprattutto adesso, per sfruttare il polverone mediatico sollevato dalla manifestazione! I goffi tentativi dei politici interessati di riparare alle sciocchezze già fatte, possono fare sorridere, ma non ci devono accontentare. Lo sa bene il Comitato cittadino a salvaguardia dell'ospedale Muscatello, che tramite le parole del suo portavoce dott. Giuseppe Vaccaro ha annunciato un incontro previsto per Gennaio con l'assessore Russo e il direttore Tozzo. A quel punto sarà difficile rimangiarsi le parole. Per cui è questa la tappa decisiva per la nostra salute. Per garantire l'involuzione o la dignità della nostra città. 
Fabrizio Vaccaro
Coordinatore nucleo studentesco Giovane Destra 

lunedì 8 dicembre 2008

Il circolo E. Pound al corteo con i propri rappresentanti

martedì 18 novembre 2008

LOTTEREMO PER DIFENDERE IL NOSTRO OSPEDALE ! !

Era scontato che il Circolo Ezra Pound non avrebbe potuto minimamente condividere il piano regionale sanitario dell'assessore Russo. La riduzione dei presidi ospedalieri in provincia di Siracusa da quattro a tre, con la soppressione del nosocomio di Augusta, non poteva per nulla soddisfarci, per tantissimi motivi che rendono anche improponibile tale proposta. Basti pensare al fatto che disporremmo solo del pronto soccorso, incapace di intervenire proficuamente in casi d'infarto o di traumi post-incidenti stradali, in casi di incidenti alla zona industriale, al porto etc.. etc.. . L'Ospedale più vicino diverrebbe quello di Lentini, tuttavia non abbastanza vicino da garantire quel diritto alla salute sancito dalla nostra costituzione. Purtroppo Governo nazionale, regionale e provinciale non la pensano così. Si sono limitati a tagliare i fondi per la sanità senza calarsi nelle varie realtà locali. Per questo è giunto il momento di far sentire la propria voce. Per questo il circolo giovanile Ezra Pound ha già sottoscritto, insieme al Sindaco e ad altre associazioni cittadine, una lettera indirizzata al Presidente della Regione Lombardo in cui in maniera chiara e inequivocabile si chiariscono i perchè dell'insensatezza di sopprimere la nostra struttura ospedaliera, e quanto invece sia necessario potenziarla. Ma la lettera non può essere sufficiente. E' necessario dare una prova di quanto tutta la città sia contraria ai progetti governativi. E' fondamentale mostrare unità e convinzione nel dire NO alla chiusura dell'Ospedale. Tutti insieme. Senza litigi partitici e senza vetusti pregiudizi. L'ospedale è di tutti e serve a tutti. Guai a dimenticarlo. E se giovani e meno giovani manifesteranno il loro dissenso fianco a fianco, il nostro dovere sarà compiuto. Non pensiamo di poterci lamentare dopo che l'ospedale verrà soppresso senza aver fatto nulla!
Di comune accordo con tutte le associazioni cittadine abbiamo fissato nella mattina del 29 Novembre la data della protesta. La città sarà attraversata da due cortei, uno in partenza da piazza Risorgimento l'altro da piazza America. Si incontreranno in piazza Fontana. NON E' PIU' PERMESSO SBAGLIARE. TUTTI SONO IMPORTANTI E FONDAMENTALI PER LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO OSPEDALE.
IL 29 NOVEMBRE SI SCENDE IN PIAZZA ! ! !
Circolo giovanile Ezra Pound
P.S.: Per maggiori informazioni Leonida28@hotmail.it

venerdì 8 agosto 2008

A seguito del reportage diffuso dai militanti del circolo Ezra Pound, Federico Tringali e Fabrizio Vaccaro, sul degrado in cui riversa la "discarica" di faro S. Croce, siamo stati additati come dei corresponsabili. I colpevoli non sarebbero il sindaco e la giunta comunale. E' a noi che spetterebbe rimuovere gratis lo sporco fatto da altri?? Ecco di seguito la risposta alla critica nei nostri confronti inoltrata alla redazione di Augustaonline. (www.augustaonline.it)

Gentilissima redazione di Augustaonline,siamo Fabrizio Vaccaro e Federico Tringali, e abbiamo letto la domanda rivoltaci dalla Sig.ra Valentina in data 5/8/2008. Ci è stato chiesto: ma voi cosa fate per tenere la nostra zona pulita? Non possiamo far altro che rispondere. Per mantenerla pulita non veniamo a buttare i volantini elettorali [...] sugli scogli. Insomma; non sporchiamo. In ogni caso non siamo tutti uguali in questa terra. E se c’è chi non sporca, c’è pure chi lo fa eccome. Gente che non rispetta gli altri. E a chi dare la colpa? Con molta perspicacia si è notato che la colpa è degli augustani. Ma non del sindaco o della giunta. Loro sono al di sopra di questi "futili" problemi quotidiani! Una soluzione? Sicuramente non è che chi non sporca raccolga i rifiuti di chi sporca! In realtà è tutto molto più semplice. E i provvedimenti devono provenire dall’alto. Magari da Sindaco e Giunta. Le proposte sono già state fatte. Adesso tocca ad altri. Certe cose noi non possiamo farle.
Cordiali saluti, grazie.

martedì 1 luglio 2008

FARO S. CROCE: ZONA BALNEARE O DISCARICA A CIELO APERTO?

Augusta(SR). Ecco come appare la zona balneare più frequentata della città, quella di faro S.
Croce, nell'estate 2008. Ma è sempre peggio e sempre lo sarà. Perchè mai si sono svolte pulizie nel litorale o fra gli scogli. Sebbene ospitino bambini, anziani, e gente che vuol fare dell'Estate un momento di relax. A malapena si intuisce che quella di faro S. Croce non è una discarica. Pochi intuiscono persino l'importanza di tenere la zona pulita. Ma in effetti la scogliera è lo specchio di una città sporca e lercia. I marciapiedi sono invisibili. Sepolti dalle macchine e dai motorini parcheggiati. I cestini rigorosamente divelti. I lampioni senza lampadine. E la gioventà augustana passa le sue serate nel buio squallido di una località che dovrebbe essere trattata diversamente. Per accedere al mare bisogna scavalcare alte grate arrugginite. Cercando di evitare di pestare i rifiuti. E pensare che lavori di recupero della zona sono stati fatti solo l'estate scorsa! Complimenti all'architetto! Eppure le soluzioni al problema ci sono. In breve esplicherò quelle più logiche.In primo luogo bisogna ripulire la zona. Anche per rispetto verso i bagnanti.In secondo luogo bisogna mettere i bagnanti in condizione di non sporcare più. Con cestini e punti di raccolta dei rifiuti.In terzo luogo bisogna controllare che nessuno sporchi e punire chi trasgredisce.Per quanto riguarda le piazze al buio la sera. Non resta che mettere lampadine ai lampioni, e punire chi vi parcheggia sopra! Anche perchè un parcheggio pubblico c'è già e a pochi passi!E' molto semplice. Queste sono le nostre proposte. Ad altri l'onore e l'onere di accoglierle e tenerle in considerazione. Fare di faro S. Croce una discarica non conviene proprio a nessuno.Intanto godetevi le foto scattate in mezz'ora scarsa da chi scrive e Federico Tringali. Sono a fianco e c'è di che guardare!

Fabrizio Vaccaro









FARO S. CROCE: ZONA BALNEARE O DISCARICA A CIELO APERTO?
(Clicca sopra per vedere il reportage)

venerdì 13 giugno 2008

Fermiamo il passato. Liberiamo il futuro!


PER IL DIRITTO ALLO SPORT. Due decenni di malamministrazione hanno trasformato Augusta in una città senza sport: piscina comunale chiusa, campo sportivo chiuso, sostegno alle società sportive pressoché nullo. Vogliamo una nuova politica realmente interessata alle esigenze e alle necessità delle società sportive. Vogliamo una nuova classe dirigente, che sappia dare ai giovani le strutture sportive che meritano, per permettere loro di crescere e coltivare una sana passione per lo sport.


PER IL DIRITTO ALLA CULTURA. Una città senza spazi e momenti d’aggregazione e di cultura, è questa l’immagine fornita oggi da Augusta. Una città vittima di un’amministrazione incapace di fornire ai giovani alternative culturali alle “piazzette”. Vogliamo una politica che metta al centro la formazione e la libera espressione delle nuove generazioni, partendo dalla riconversione dell’ex mattatoio in un centro culturale giovanile.


PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. Troppi giovani costretti a formarsi ed apprendere in strutture indecenti e insicure. Troppi ragazzi costretti ad emigrare lontano dalla loro terra per realizzare le proprie ambizioni e i propri progetti. Vogliamo una concreta politica a sostegno del diritto allo studio, capace di risolvere l’annoso problema dell’edilizia scolastica e in grado di destinare agli universitari augustani uno sportello universitario efficiente.




Nella Lista Civica per Augusta vota Walter Bressi al quartiere “Isola”, Federico Tringali al quartiere “Borgata” e Anna Fruciano al quartiere “Monte-Brucoli”.
Al consiglio comunale
Stefano D’Augusta
con Enzo Inzolia sindaco

domenica 25 maggio 2008

IO VOTO D'AUGUSTA

A volte si perde di vista la consapevolezza nei propri mezzi, propria dell'ardire di quella gioventù d'avanguardia che vogliamo propugnare tra i nostri coetanei quasi fosse un mezzo per uscire dal degrado, dalla perversione ideologica, da un futuro che non ci piace. Noi questa consapevolezza non l'abbiamo persa neanche stavolta, e abbiamo tutta l'intenzione di dimostrare che l' Augusta pulita, onesta, seria, intransigente, che non cede ai compromessi, esiste ancora e vuole avere voce in quelle istituzioni che fin ora l'hanno a dir poco bistrattata.







IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè non voglio darla vinta ai "baroni" della politica.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè ho scelto di credere nei giovani.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè ho fede nei cambiamenti epocali.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè voglio una città che faccia Cultura.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè amo chi fa politica per passione.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè un posto di lavoro ce l'ho già.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè credo in una politica libera.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè ho detto "no" ad affaristi e voltagabbana.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè voglio qualcuno vicino alla gente.


IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè anch'io so lottare per la mia terra.









mercoledì 7 maggio 2008

DIMOSTRARE DI ESSERE MATURI. SI PUO!!

Le elezioni rappresentano sempre una prova di maturità per gli elettori. Prova che spesso non solo non si supera; si ignora. E lo stato in cui viviamo ne è una dimostrazione. Le possibilità di cambiare si presentano spesse volte; eppure si esita a coglierle al volo. Così ad Augusta risulta impossibile passeggiare la sera senza essere aggrediti dai cani randagi.. è impossibile trovare stimoli culturali sciolti da interessi elettorali.. lo sport è stato relegato nel cantuccio dell'isolamento (salvo le poche realtà dei "figli di"). E dunque? C'è chi pensa che gli augustani siano bravi soltanto a lamentarsi; ma che in realtà amino vivere nella merda. Apparentemente sembrerebbe così! Fortunatamente credo che sono solo pochi gli augustani che vogliano vivere in questo modo; ma trascinano con sè il resto della cittadinanza. A giugno ci sarà l'occasione di far sentire la propria voce. Di avviare un cambiamento nel segno di serietà, coerenza, valori, consapevolezza dei propri mezzi. Nuovi giovani saranno presenti alle prossime elezioni. E dichiaro a gran voce che sarebbe a dir poco criminoso non permetter loro di essere eletti. E' ora di finirla con la politica delle poltrone e dei posti di lavoro; delle parentele e dei servilismi. In questa ennesima prova di maturità non si può fallire. La prossima si presenterà fra cinque anni.
STEFANO D'AUGUSTA è candidato al consiglio comunale.
WALTER BRESSI è candidato al consiglio di quartiere circoscrizione Isola .
FEDERICO TRINGALI al consiglio di quartiere circoscrizione Monte-Brucoli-Agnone.

I treni non passano in eterno. Perso questa volta potrebbe non ripresentarsi più. A tutto c'è un limite!

Fabrizio Vaccaro

martedì 29 aprile 2008


UN PROGETTO PER AUGUSTA


Alle amministrative del 15-16 Giugno noi ci saremo. Con le nostre idee, le nostre proposte, i nostri uomini.

Invivibile, malinconica, sfiduciata: è questa l’immagine fornita oggi da Augusta.
Una città stretta nella morsa dell’inquinamento ambientale, avvilita da continui scandali, depredata dalle lobby economiche, resa impotente da quella piccola politica che nel giro di un decennio l’ha portata sull’orlo del dissesto finanziario.
C’è chi accetta passivamente questa inaccettabile realtà, c’è chi mostra il volto becero dell’indifferenza anche di fronte all’intollerabile, c’è chi addirittura sulle macerie ha costruito il suo impero di cartapesta, coltivando i propri interessi con un cinismo raggelante. Una schiera indecente e indecorosa di avvoltoi, sciacalli, piccoli politicanti, nani, ballerine e portaborse.
Ma c’è anche un’altra città. Quella di chi non si rassegna a vivere in una città senza sport, perché vuole competere; quella di chi non accetta il declino culturale della propria terra, perché vuole crescere; quella di chi vuole una nuova idea di sviluppo, perché vuole produrre senza calpestare il territorio; quella di chi esige scuole a norma, efficienti e sicure, perché vuole apprendere; quella di chi vuole una politica nuova, pulita, capace, perché non vuole piegarsi alle logiche delle solite consorterie.
A questa città che con orgoglio crede ancora in se stessa, che coltiva ostinatamente la passione e il coraggio di lottare e che ha voglia e volontà di dare un altro futuro alla propria terra noi proponiamo il nostro progetto. Altri promettono poltrone o posti di lavoro: noi garantiamo invece impegno, coerenza, trasparenza. Altri creano lobby e intrecciano affari: noi coltiviamo ideali e facciamo MILITANZA. Altri si vendono a vent’anni: noi, a vent’anni, abbiamo la forza e la testardaggine per sfidare chi ci vorrebbe proni e silenti.
Parte la nostra sfida politica, senza finti sorrisi, senza strette di mano di convenienza, senza palchi o discorsi roboanti. Venite nelle piazze, affacciatevi ai balconi, aprite le finestre e sentirete la nostra voce, il nostro motto, il nostro unico vero impegno: UN’ALTRA POLITICA E’ POSSIBILE.
Seguiteci, la stiamo già facendo.

STEFANO D’AUGUSTA
Candidato al consiglio comunale

martedì 8 gennaio 2008

Un lungomare dei sogni..

Con l'approssimarsi del periodo invernale, si ripropone il problema della percorribilità stradale delle arterie Lungomare Rossini e lungomare Granatello, tratto viario che costeggia da un lato il golfo Xifonico e dall'altro le saline comunali "Regina". Fino agli anni '60, nel litorale del porto Xifonico, c'erano alcune cave di pietra da costruzione e calce e la salicoltura nella salina comunale "Regina". In quel periodo erano stati costruiti alcuni rudimentali pontili per l'imbarco della pietra e della calce che venivano estratte nelle cave di Punta Izzo. Il porto, con i suoi bassi fondali, era frequentato solo da piccole imbarcazioni, soprattutto velieri e piccoli pescherecci. Più tardi, con lo sviluppo industriale e l'abbandono di queste attività, il golfo Xifonico ebbe un nuovo volto con la costruzione dell'ospedale "Muscatello", l'espansione edilizia dei popolosi quartieri "Borgata", "Monte Tauro" e la costruzione del cavalcavia Federico II di Svevia che dalla terra ferma arriva sino all'isola di Augusta e il suo centro storico.Con l'arrivo delle industrie le attività della pesca ed estrazione del sale furono abbandonate e il golfo divenne il regno dei diportisti, con la conseguente costruzione di pontili in legno e il porticciolo del circolo nautico presso contrada Granatello. L'espansione della città verso la terraferma ha causato l'immissione di acque reflue in mare, alterando progressivamente la qualità dell'ambiente. In seguito al terremoto del 1990 l'area ha subito ulteriori trasformazioni urbanistiche con il villaggio "container", nell'area interne alla cinta ferroviaria delle saline. Oggi illungomare Granatello che costeggiale quello che rimane delle antiche saline, nominate già da Plinio in alcune sue opere, presenta notevoli sconnessioni del manto stradale e repentini restringenti della carreggiata che ostacolano il doppio senso di marcia.Nel periodo invernale, inoltre, il basso livello della strada ne favorisce l'allagamento a causa delle frequenti mareggiate, impedendo il normale transito dei veicoli, e soprattutto dei mezzi di soccorso diretti all'ospedale civile Muscatello. Oggi le saline Regina, sono un oasi che ospita una grande varietà di uccelli stanziali e migratori, che andrebbe rivalutata e protetta. Ultimamente, dopo approfonditi studi da parte di alcuni esperti di geologia e biologia, sono stati riproposti dei progetti che mirano alla valorizzazione globale della zona sia per migliorarne la viabilità, sia per proteggerne la fauna.

Si spera che queste proposte non vengano accantonate come sempre, ma vengano realizzate al più presto in modo che la nostra cittadina possa migliorare sia dal punto di vista pratico che dal quello paesaggistico dotandosi finalmente di un lungomare funzionale e moderno.
Federico Tringali

giovedì 3 gennaio 2008

GENNAIO 2008: CROCEVIA DI MILLE SPERANZE?

Che pochi giorni dopo l’inizio di un nuovo anno speranze e nuovi propositi zampillino da ogni creatura, non è certo cosa tanto stupefacente e straordinaria. E’ comprensibile infatti, che all’alba di una nuova era, sorga la volontà di prefiggersi obiettivi ambiziosi, e migliorare situazioni non invidiabili. Tutto vero. Allora non c’è da meravigliarsi se anche la mia città di residenza(Augusta) si stia fissando degli obiettivi per migliorarsi, o quantomeno superare la soglia della dignità. Anche senza sperare in traguardi ambiziosi, è infatti innegabile che le situazioni non invidiabili abbondino. I cani randagi e rabbiosi popolano le deserte notti augustane, creando un ambiente da savana africana, in cui bisogna stare attenti alla direzione del vento per evitare di essere fiutati e attaccati dai canidi. In ogni caso la selvaggina non manca, infatti sembra quasi che la spazzatura venga raccolta solo prima di festività ed elezioni (sicuramente non siamo nelle condizioni della Campania, ma forse un giorno riusciremo a primeggiare in qualcosa). Invece no. Possiamo già ritenerci soddisfatti, perché un primato ce l’abbiamo, al fianco di altre ridenti città: ci troviamo in un territorio fra i più inquinati d’Europa, e siccome non ci basta, accettiamo di ospitare anche termovalorizzatori che ci terrebbero una bella compagnia. E la raccolta differenziata? Ma qua non esiste! Perché perdere tempo a differenziare i rifiuti, quando si può unire tutto e contribuire così ad inquinare l’intero pianeta? Chissà quanti si saranno fatti questa domanda, ed ecco adesso i risultati. Si può in questa circostanza, a cui vanno aggiunti i problemi dell’edilizia scolastica, dell’ospedale “Muscatello”e dello sport abbandonato a se stesso parlare di cultura? Solo per paragonarla a una piccola fiammella a continuo rischio spegnimento. Piccola fiammella che corrisponde ad associazioni come la Marilighèa o la 16:9, che ha portato un festival nazionale del cinema ad Augusta, e ai giovani come noi che non disdegnano di respirare cultura. A questo punto si può ben capire quali siano i traguardi minimi che questa ridente città ha il dovere di prefiggersi, ma non può farlo da sola. Questo compito spetta ai suoi cittadini, attraverso la classe dirigente che hanno scelto, ma quante probabilità ci sono che si faccia qualcosa adesso, dopo decenni di nullafacenza?[…] Per questo la speranza di un comune cittadino come me è solo una: le elezioni amministrative di maggio, in cui il nuovo rimpasto forse permetterà a giovani, le cui ambizioni vanno al di là del mantenimento delle poltrone, di partecipare attivamente alla cosa pubblica. Non è mai troppo tardi per nutrire speranza.


L'hangar è Augusta. Il dirigibile un obiettivo ambizioso: decollerà?

Fabrizio Vaccaro

sabato 17 novembre 2007

Augusta sempre più inquinata!!!!

Non è una novità il tasso di inquinamento presente ad Augusta, che
anno dopo anno degrada sempre di più la nostra città.

L'atteggiamento da parte di alcuni politici, in questa situazione drammatica, dimostra una certa
leggerezza e menefreghismo capace di far svanire le speranze di una vita "vivibile", e di conseguenza,
causa la perdita di molti nostri giovani che rappresentano il futuro augustano.
Nel 2004 la Regione Siciliana ha approvato il piano di rifiuti regionale, che prevedeva l'installazione di un termovalorizzatore nei pressi di Augusta con la funzione di bruciare 500.000 tonnellate l’anno di rifiuti provenienti da quattro provincie: Enna, Ragusa, Siracusa e Catania.
Gli inceneritori di ultima generazione, a temperature elevatissime, producono ceneri (nanopolveri) che sfuggono ai filtri e immettono nell’atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri grossolane (PM10) e polveri fini (PM2,5). Sono metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene e diossine che pericolosamente si accumulano nell’organismo, dando origine a numerose patologie: neoplasie, malformazioni fetali, malattie infiammatorie allergiche e neurologiche...
Ammetto, a questa decisione, i cittadini non hanno opposto un’autentica resistenza, limitandosi
solo a organizzare una manifestazione popolare sempre nel 2004, forse stufi anche dalle promesse
fatte dal mondo politico solo per colpire sulla mente delle persone.. Da allora si sono mosse solo le
associazioni ambientaliste per impedire la costruzione di tale impianto.
Leggendo varie statistiche, si constata un’alta percentuale di bambini malformati e di morti per tumori, calcolata nella zona del polo petrolchimico Augusta-Melilli-Priolo e in tutto il circondario, è nettamente superiore alla media europea. La qualità dell’aria e dell’acqua sono già gravemente compromesse e l’ulteriore costruzione di un altro impianto rappresenta un atto di ignoranza, irresponsabilità e un colpo per la salute dei cittadini.
Nonostante la situazione persiste più di prima, da parte delle istituzioni non vi sono state scelte concrete e coerenti a riguardo. Che programma hanno per il futuro del nostro paese?
Perché costruire un o addirittura più inceneritore anzichè non fare la raccolta differenziata?Inoltre sarebbe anche un risparmio economico poichè incenerire i rifiuti è il sistema più costoso per smaltirli.
I politici dovrebbero unirsi e risolvere questi problemi cosi gravi, invece di perdere tempo a risolvere problemi spesso "futili". Si spera che queste richieste, condivisibili da tutti, siano ascoltate, altrimenti saremo costretti in un futuro a cambiare aria e traslocare da qualche altra parte.



Federico Tringali

martedì 13 novembre 2007

12 Novembre : Pseudodemocrazia ?

Non risulterebbe inopportuno o fuori luogo indicare il 12 Novembre come giornata di perdita totale di valori quali democrazia, rappresentatività, autonomia e legittimità. E vi spiego anche il perchè, senza tralasciare il ricordo dei Caduti di Nassiriya, di cui proprio in quella data si celebrava l'anniversario dell'assurda morte, frutto di logiche idiote e perverse. Premetto che è innegabile il nostro attaccamento ai principi democratici e costituzionali che regolano la vita della nostra Repubblica, ed è proprio alla luce di questi che si va a commentare l'ennesimo "fattaccio", se così si può dire, avvenuto nella nostra piccola comunità. Il 12 Novembre, oltre ad essere la giornata del ricordo per Nassiriya, è stata anche la giornata nella quale i nostri licei sono stati chiamati a scegliere per i propri Rappresentanti d'Istituto (4, in tutto). Mi rendo conto della noiosità di un fatto di cronaca come questo, quindi è il caso di passare al fatto vero e proprio. Da quest'anno, senza che si sapesse né in che data, né da chi, né , soprattutto, perché, sono cambiate le regole elettorali. Non più un proporzionale "puro", con il voto di preferenza sia per lista che per candidato, ma una sorta di proporzionale "regolato", che prevede un eletto certo per ciascuno dei tre indirizzi(parola chiave, questa, e dopo vi spiegherò il perchè), più il candidato (senza tener conto della lista) che ha preso in assoluto più voti. Risultato? Liste alle quali, con il vecchio, e, secondo me, migliore ordinamento, sarebbero dovuti scattare due seggi e che invece ne hanno potuto avere solo uno, e altre che sono state elette potendo contare su un livello di rappresentanza pressochè nullo, o inesistente. E la chiamerebbero democrazia? La chiamerebbero scuola? Sarebbero questi i valori da insegnare agli studenti? "Tranquilli, perchè tanto la poltrona ce l'avete già assegnata"? Per carità, nulla in contrario a decisioni prese "dall'alto". Ma in questo copernicano sistema elettorale c'è una semplice pecca : il fatto che questo è un Istituto unico e comprensivo, e che ad ogni studente è concesso di votare liberamente anche per candidati non frequentanti il suo corso di studi. Non mi sento in vena di fare eccessivi moralismi. Chiudo questo piccolo spazio culturale affermando che, dopotutto, nel Ventennio certe cose le sapevano far meglio.

Walter Bressi
FRONTE SOCIALE DEGLI STUDENTI

venerdì 2 novembre 2007

Chiude la piscina comunale!

Dopo lo scempio Megara ‘908, ad Augusta si registra l’ennesimo “lutto” sportivo.


No, non è uno scherzo, purtroppo. Non siamo su Canale5 in “Scherzi a parte”, anche se cominciamo a credere che la redazione del programma prenda spunto dalle iniziative del nostro sindaco Carrubba; piuttosto, per restare in tema televisivo, bisognerebbe chiamare il Gabibbo.
La piscina comunale “Gigi Turchio” ha chiuso i battenti, “solo per qualche settimana” dicono dall’Amministrazione. Ormai però ci hanno abituati alle promesse non mantenute, ormai siamo vaccinati: sappiamo benissimo che la piscina resterà chiuso tutto l’inverno. Il Comune di Augusta, una volta attivo sul fronte sportivo ed economicamente florido, oggi è moroso nei confronti dell’Enel, perché non paga le bollette dell’elettricità che permetterebbero l’apertura invernale di questa struttura di cui usufruiscono centinaia di cittadini, chi a livello sportivo (anche agonistico), chi per cure fisioterapiche, chi per sano divertimento.
Niente più gare di nuoto o match di pallanuoto, i campioni nostrani vanno a rinfoltire le rose di squadre estranee ad Augusta, gli spettatori affollano altri campi per sostenere altre società, a tifare chi?
E visto che non siamo smemorati, menzioniamo a titolo di cronaca lo storico Megara ‘908 (oggi inesistente) e il nostro stadio di calcio (chiuso dal Ministero della Salute per materiale tossico nel sottosuolo e non più bonificato): non si intravede la possibilità di una loro risurrezione nemmeno all’orizzonte più remoto, mentre alcuni giovani preferiscono cambiare aria emigrando in altre città, altri rimangono ad Augusta in balìa di cattivi passatempi e della “paranoia”.
L’unico sport rimasto in città è lamentarsi di tutto e di tutti, quando si dovrebbe passare subito ai fatti contestando chi ci amministra.



Resta da fare un doveroso ringraziamento:

grazie Carrubba, questa è la tua politica per i giovani!


Claudio Forestiere

martedì 2 ottobre 2007

Trasferimento del mercato da via X Ottobre a via Marina Ponente


Quando avverrà il trasferimento del mercato di via X Ottobre?. E' quello che ci domandiamo noi cittadini augustani. La vicenda ha suscitato numerosissime lamentele di residenti delle aree interessate. Il mercato in via X Ottobre quotidianamente è causa di innumerevoli disagi e mette a repentaglio la sicurezza di tutti i residenti
Gli abitanti della zona chiedono che il mercato venga spostato per ragioni di sicurezza e igiene.
E'
molto grave che nella zona non sia stato creato un sistema di passaggio agevole per raggiungere il mercato che avra sede nel piazzale di via Marina Ponente
e che non sia stato organizzato un parcheggio ben definito
.

Dove passeranno le persone anziane???? Dove parcheggerà la macchina chi andrà a fare la spesa al mercato???


Tutto ciò è davvero inconcepibile!!!!!!!!!