sabato 25 ottobre 2014

FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE PER IL RIPRISTINO DEL BUS SCIONTI

Vogliamo che la Scionti ripristini una corsa autobus serale "Catania-Augusta", con orario di partenza dal capolinea catanese alle ore 20.30, così da permettere a tanti studenti universitari pendolari che hanno lezione fino alle 20 di poter rientrare tranquillamente ad Augusta. Agli studenti universitari, si aggiungono anche tanti altri lavoratori pendolari e cittadini augustani che hanno necessità di questo servizio.

Sei d'accordo anche tu?
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domenica 21 settembre 2014

LA STORIA DEL DECRETO ANTI-PUZZA BOICOTTATO DALLE INDUSTRIE CON L'AVALLO DEL GOVERNO CROCETTA

Grazie all'impegno dell'arciprete di Augusta, si sono accesi nuovamente i riflettori sulla questione dell'inquinamento ambientale e nello specifico sulle emissioni in atmosfera provenienti dal polo petrolchimico.

Sono tanti i cittadini augustani che in questi giorni stanno segnalando le puzze e i miasmi provenienti dalla zona industriale, fenomeni che in questi giorni di caldo umido si percepiscono maggiormente.

A proposito di fetori insopportabili che ammorbano l'aria che respiriamo, oggi vogliamo raccontarvi una storia: 


LA STORIA DEL DECRETO ANTI-PUZZA BOICOTTATO DALLE INDUSTRIE CON L'AVALLO DEL GOVERNO CROCETTA.

Il 16 maggio 2012, l'Ufficio Speciale per il risanamento delle aree a elevato rischio di crisi ambientale della Regione Siciliana, diretto da Antonio Cuspilici, produsse un provvedimento di contrasto alle emissioni odorigene prodotte dagli impianti inquinanti a ridosso dei centri abitati. Il provvedimento si tramutò in un decreto contenente le Linee guida per il contrasto delle emissioni gassose in atmosfera delle attività ad impatto odorigeno nell’ambito della lotta all’inquinamento atmosferico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 13 luglio 2012.
Il decreto venne immediatamente impugnato dalle industrie del petrolchimico.
Il Governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, insieme al Presidente Lukoil, Vagit Alekperov
Poco tempo dopo, si insediò il Governo Crocetta (sì, proprio quello della Rivoluzione con la "R" maiuscola), il quale immediatamente ritirò il decreto e chiuse l'Ufficio Speciale per il risanamento delle aree a elevato rischio di crisi ambientale.
Adesso, è giunto il tempo di mandare a casa Crocetta e riaprire i cassetti in cui è stato relegato il decreto: una battaglia di civiltà per la salvaguardia della salute del popolo siciliano.



giovedì 24 luglio 2014

TRENITALIA DISINCENTIVA IL TURISMO IN PROVINCIA DI SIRACUSA: LA DOMENICA NON ESISTONO I TRENI PER RAGGIUNGERLA.

Per i turisti, la stagione estiva rappresenta l'occasione migliore per visitare la Sicilia e in particolare la nostra provincia, essendo il periodo perfetto per coniugare in un'unica vacanza la possibilità di visitare una città d'arte e di godersi il mare.

Ma cosa accadrebbe se un turista, una bella domenica, volesse spostarsi in treno da Catania (o Taormina) a Siracusa e dintorni???
Semplice: NON POTREBBE FARLO.
Infatti, non esistono più treni che percorrono la Sicilia orientale in direzione sud la domenica mattina, nè treni che risalgono in direzione nord la domenica pomeriggio.
Provare per credere!


www.trenitalia.com

sabato 12 luglio 2014

RIAPRIAMO IL CASTELLO DI BRUCOLI A TUTTI!



sabato 15 marzo 2014

CIRCOLO EZRA POUND PRESENTA UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PER IL CASTELLO SVEVO


INTERROGAZIONE
(risposta scritta)

 ”Notizie sulla mancata indizione della gara d'appalto per il “Museo del Mediterraneo Moderno nel Castello Svevo di Augusta – I stralcio funzionale”.

Al Presidente della Regione
All'Assessore ai Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Premesso che:

-         con D.D.G. N°3246 del 30.10.2013 “Approvazione elenco progetti da imputare al Programma POIn Attrattori culturali, naturali e turismo”, per un valore complessivo di euro 73.363.217, veniva decretata l'ammissibilità al finanziamento del “Museo del Mediterraneo Moderno nel Castello Svevo di Augusta – I stralcio funzionale” per l'importo di euro 2.000.000,00;

Preso atto che:

-         la tempistica di indizione gara d'appalto, dichiarata nel suddetto decreto per l'intervento in oggetto, è il 15.12.2013;

Considerato che:

-          nessun altro documento ufficiale attesta la prosecuzione dell'iter burocratico finalizzato alla esecuzione dell'intervento in oggetto, tanto meno la pubblicazione del bando di gara, nonostante le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana sull' avvio dei lavori;

Visto che:

-         il Castello Svevo di Augusta, opera architettonica di notevole pregio storico, nonché monumento simbolo della città di Augusta, resta interdetto alla fruizione pubblica e rischia di subire ulteriori danni, questa volta irreversibili;

SI INTERROGANO LE SS.LL

Per sapere:

-         se siano a conoscenza della problematica sopra esposta;

-         se non ritengano necessario e urgente intervenire al fine di fare chiarezza sul finanziamento dell'intervento in oggetto e sul mancato ed ingiustificato avvio della relativa gara di appalto per l'affidamento dei lavori in modo che si possa giungere al più presto all’inizio dei lavori di consolidamento e restauro per evitare ulteriori e gravi danni al monumento più significativo, per quanto riguarda la sua storia, della città di Augusta.


            Palermo, 8 marzo 2014

martedì 25 febbraio 2014

CROCETTA: GAME OVER

Crollo di consensi per il Governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. Secondo gli ultimi sondaggi Datamedia (uno dei più accreditati Istituti di ricerca e statistica), il politico gelese ha registrato il calo di consensi maggiore tra i governatori regionali di tutta Italia (-4,3%), risultando adesso gradito solo al 47,7% dei Siciliani (fonte: ANSA). Crocetta passa così dall'ottavo al tredicesimo posto di questa speciale classifica riguardante il gradimento dei presidenti di Regione, e l'asticella adesso propende per una maggioranza di elettori che non gradirebbe più il governatore siciliano.
Un ulteriore segnale che conferma la crisi che sta vivendo l'attuale "Governo Crocetta" in Sicilia, sia dentro che fuori da Palazzo D'Orleans. La questione che più di tutte danneggia attualmente la figura del Governatore in carica è il taglio delle Province, sbandierata più volte nei salotti televisivi, ma adesso non trova più la quadra del problema in Parlamento, con lo spauracchio che gli Enti Provinciali ritornino, in barba ai falsi proclami. Questo è solo l'ultimo tentativo di rivoluzione fallito dal buon Crocetta, che alle parole non è riuscito a far seguire i fatti: adesso, che pure gli elettori se ne sono accorti, la sua poltrona si fa sempre più traballante.